Fondi librari

Filosofia e Psicologia

La Sezione possiede circa 200 microfilm e microfiche, riproduzioni di testi di filosofia medievale e di storia dell’educazione, nonché il prestigioso fondo Carlo Cantoni, professore di antropologia e filosofia teoretica presso l’Accademia scientifico-letteraria di Milano, quindi, dal 1878, di filosofia teoretica all’Università di Pavia. Fare click su questo link per una ricerca mirata dei più di 800 volumi posseduti. Si tratta della sezione storico-filosofica del lascito del filosofo Cantoni. Il resto si trova invece alla Biblioteca di Studi Umanistici “Francesco Petrarca”, in attesa di essere catalogato. Per saperne di più, si veda anche la pagina dedicata a Carlo Cantoni a cura del Gruppo di ricerca sulle Biblioteche filosofiche private in età moderna della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Lingue e Letterature Straniere Moderne

Di particolare rilevanza e pregio è una raccolta di dizionari storici della lingua francese, alcuni dei quali risalenti al XVII e XVIII secolo. Visualizza i record in OPAC.
Altrettanto interessante è il fondo Lorenza Maranini (francesista a livello europeo), che conta un migliaio di volumi (visualizzabili seguendo questo link) che spaziano dalla grammatica storica alla semantica, dalla letteratura comparata al tema del viaggio, dal linguaggio poetico alla filologia.

Linguistica

La Sezione possiede il fondo librario di glottodidattica del Centro Interfacoltà sulla Didattica delle Lingue Straniere Moderne, che comprende alcuni preziosi volumi oggi assolutamente irreperibili, nonché il Fondo di semiotica e linguistica testuale della Prof.ssa Maria-Elizabeth Buse Conte, emerita docente dell’Ateneo pavese  vedere qui i record nell’OPAC).
Degno di nota è anche il lascito di letteratura, lingua e cultura ungherese e di filologia ugro-finnica del Prof. Pál Ruzicska (1910-1995),  storico della letteratura ungherese e italiana e musicologo, autore di una pregevole Storia della letteratura ungherese (1963, ma ancor oggi testo di riferimento) . Ruzicska ha lasciato la parte ungarologica al Dipartimento di Linguistica che ospitava e ospita tuttora l’insegnamento di Lingua Ungherese (precedentemente anche gli insegnamenti di Letteratura Ungherese e di Filologia Ugro-finnica). La biblioteca consta di circa 1500 opere (visualizzabili seguendo questo link). La gran parte di tale patrimonio librario è dedicata a storia, letteratura, lingua, arte e musicologia dell’Ungheria. Fra i pezzi più pregiati vi è la raccolta completa della rivista Corvina edita dagli anni ’20 fino all’inizio della Seconda Guerra Mondiale: tale rivista, pubblicata a Budapest, è interamente scritta in italiano. Altri pezzi pregiati sono rappresentati da libri di storia (per esempio le antiche cronache ungheresi dal XII al XV secolo in lingua latina), filologia, arte e musicologia (con collezioni di spartiti musicali) di difficile reperimento anche nella stessa Ungheria.

 

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