Il nostro materiale

La Biblioteca ha un patrimonio complessivo di circa 40.000 volumi relativamente al materiale librario vero e proprio (monografie, musica a stampa, collezioni, facsimili e periodici), cui vanno aggiunti circa 15.000 titoli tra audiovisivi, microforme e risorse elettroniche locali e remote. La sezione musicologica della Biblioteca, la più rilevante sotto il profilo quantitativo, comprende collezioni di musica e opera omnia (per lo più in edizione critica), opere di consultazione e monografie che interessano l’intero arco della storia della musica, i singoli autori, le forme, l’iconografia, l’organologia, la teoria, l’analisi etc. Parallelamente, allo scopo di rispondere alle esigenze bibliografiche dei più recenti corsi di laurea in materie letterarie, si stanno sviluppando anche le sezioni di interesse letterario, storico e storico-artistico originariamente costituite per dare un supporto bibliografico di base alle discipline non musicologiche del corso di laurea tradizionale. Il patrimonio bibliografico si è inoltre arricchito nel corso degli anni anche grazie a donazioni di intere collezioni private, soprattutto di materiali musicali (vedi Fondi speciali).

FONDI SPECIALI

Fondo Barbieri Il fondo comprende 141 titoli, donati alla Biblioteca dalla professoressa Ida Barbieri (1915-2005), germanista, già presidente nazionale dell’ADILT (Associazione Docenti Italiani Lingua Tedesca), e consta di opere in lingua originale e di studi riguardanti la letteratura tedesca.

Fondo Michelle Jourdan Bernard (in corso di catalogazione)
Donazione di una collezione di libri sull’arte organaria

Fondo Carotti Il fondo comprende 285 titoli, donati alla Biblioteca dal dottor Carlo Carotti. Di origine cremonese, è stato negli anni Ottanta direttore reggente della Biblioteca Nazionale di Milano e ha collaborato con la Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. Oltre a testi professionali, in particolare sugli acquisti librari, ha pubblicato: “Il Manifesto” 1969-1971. Saggio bibliografico” (1978); “Alberto Corticelli e figli editori-librai con 15 lettere inedite di Rodolfo Morandi” (2000); ha curato la raccolta “Alla ricerca di un socialismo possibile” (2004) e pubblicato vari saggi su “Classe” e “Storia in Lombardia”. E’ inoltre autore dei volumi: “Le donne, la famiglia, il lavoro nel cinema di Pietro Germi” (2011) e “Effetto cinema. Repertorio storico-critico dei metafilm italiani dalle origini al 2000” (2007).

Fondo Cesari Si tratta della sezione musicologica della Biblioteca Statale di Cremona, il cui nucleo originario è costituito dalla biblioteca del musicologo cremonese Gaetano Cesari (1870-1934). Il fondo consta di circa 5.000 titoli, tra monografie, partiture e riviste musicologiche ed è depositato presso la Biblioteca di Musicologia dal 1973 in base ad una convenzione tra gli enti di appartenenza.

Fondo Dahnk Baroffio Il fondo comprende 1.136 titoli, donati alla Biblioteca dal professor Giacomo Baroffio, in ricordo della madre Emilia Dahnk Baroffio. Si tratta prevalentemente di edizioni in lingua tedesca riguardanti diverse discipline (filologia, letteratura, musicologia, storia).

Fondo Dunning Il fondo comprende 367 titoli, donati alla Biblioteca dal professor Albert Dunning (1936-2005), già docente di Storia della musica barocca e classica presso la Facoltà. Si tratta di una collezione di autografi, edizioni e trattati musicali di grande valore che spazia dalla teoria greca alle testimonianze documentarie del primo Novecento italiano, passando dalla teoria musicale tardo-rinascimentale e secentesca ad un repertorio musicale che va dal Seicento al Novecento. Il catalogo è stato pubblicato a cura di Attilio Bottegal e Pietro Zappalà (Turnhout, Brepols, 2005). Le 129 edizioni musicali e i 32 libretti sono accessibili in versione digitale nelle pagine web dedicate alle Collezioni digitali della Biblioteca (http://musicologia.unipv.it/collezionidigitali/).

Fondo Ferrari Boschetto Il fondo comprende 968 opere, donate alla Biblioteca da Antonio Boschetto in memoria della moglie Maria Luisa Ferrari Boschetto (1929-1978), storica dell’arte e docente universitaria. Si tratta prevalentemente di spartiti musicali, pubblicati tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo.

Fondo Ghisi Il fondo comprende 256 libretti d’opera e d’operetta donati dalla professoressa Giuseppina Ghisi (1934-2006). Si tratta di libretti relativi alle stagioni d’opera del Teatro Ponchielli di Cremona degli ultimi anni delll’Ottocento e dei primi del Novecento; la raccolta risale a Cirillo Pozzali, assiduo frequentatore del teatro cremonese, ma anche musicista attivo presso la Banda Civica sul finire delll’Ottocento. L’intero fondo è stato digitalizzato e reso disponibile per la consultazione in rete (http://musicologia.unipv.it/collezionidigitali/ghisi/index.html).

Fondo discografico Gilli Il fondo comprende circa oltre 900 dischi a 33 giri, alcuni dischi a 45 e 78 giri, 260 nastri magentici e oltre 500 audiocassette, donati alla Biblioteca dalla signora M. Teresa Pietra in Gilli e dai figli Giovanna e Francesco, in ricordo del marito e padre Ettore. Il fondo è in corso di catalogazione; i dischi che non siano già reperibili in CD verranno digitalizzati e resi disponibli in biblioteca sotto forma di CD audio.

Fondo Grandi Il fondo, intitolato a Vittorio Grandi (1884-1955), professore di lettere, preside di liceo, poeta, comprende 307 titoli (soprattutto saggistica e storia della musica) tra cui 66 spartiti e 38 libretti d’opera.

Fondo Lasagna Spetrino Il fondo comprende 950 dischi a 33 giri, 112 a 78 e 29 nastri donati alla Biblioteca dalla signora Marcella Lasagna Spetrino in ricordo del marito. Parte dei dischi sono stati digitalizzati e sono disponibili sotto forma di CD. Per visualizzare le copertine dei CD derivati dai vinili digitalizzati aprire il seguente file (pdf, ca. 28 Mb): Dal Fondo Lasagna Spetrino

Fondo Modesti Il fondo, donato dal sig. Sergio Noci, già conservatore del Museo Ponchielliano di Paderno Ponchielli (Cremona), è intitolato a Giuseppe Modesti (1914-1999), basso cremonese, e comprende per lo più spartiti per canto e pianoforte utilizzati dal cantante nella sua carriera. Giuseppe Modesti iniziò la sua attività musicale come corista per le stagioni liriche a Cremona, per poi passare al Teatro dell’Opera di Roma, dove cominciò a rivestire ruoli solistici all’interno del coro; trasferitosi a Milano per approfondire gli studi, debuttò alla Scala nel 1941, ove svolse la sua carriera per 25 anni. La sua discografia è ricca di incisioni live, molto spesso al fianco di Maria Callas e sotto la guida di direttori importanti come Herbert von Karajan e Leonard Bernstein; prese parte anche alle prime incisioni della Linda di Chamounix, di Oberto e della Médée.

Fondo Piccioli Il fondo, intitolato a Giuseppe Piccioli (1905-1961), pianista, didatta e compositore, è stato donato dal figlio Gianandrea Piccioli alla memoria del padre. Comprende numerosi manoscritti (autografi e copie) ed edizioni della vasta e variegata produzione del musicista, articolata in opere proprie, revisioni di opere altrui e pubblicazioni per la didattica pianistica. Il fondo è in corso di catalogazione. [Catalogo delle edizioni del fondo (PDF)]

Fondo Riva Il fondo comprende 351 spartiti, in gran parte composizioni manoscritte del musicista Oreste Riva (1860-1936), tra le quali molte trascrizioni per banda. Esiste un catalogo cartaceo per autori in formato Staderini [Catalogo topografico, 16 Mb]. A causa del cattivo stato di conservazione,il fondo non è consultabile.

Fondo Stauffer Il fondo è intitolato a Walter Stauffer (1887-1974), industriale, mecenate, appassionato di liuteria e di musicologia. Di proprietà della omonima Fondazione è depositato in comodato presso la Biblioteca del Dipartimento; diviso in due sezioni (libraria, a scaffale aperto, e audiovisiva), comprende oltre 2.700 titoli.

Fondo Ziglioli Il fondo, avviato dal collezionista a partire dal Natale del 1965 e proseguito ininterrottamente fino alla sua prematura scomparsa, spazia per vasti settori della storia della musica, con predilezione per la musica vocale.
Il lascito è composto da materiali di diversa natura: dischi in vinile, CD, DVD, minidisc Sony, nastri magnetici, audiocassette, videocassette, alcune apparecchiature per la registrazione e riproduzione, nonché numerosi cataloghi in quaderni.
Il fondo è pervenuto al Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche nel 2011 per generoso lascito degli eredi di Mauro Ziglioli. La sua catalogazione è iniziata dai DVD, interamente catalogati, e prosegue ora con i CD.

Fondo Rulli sonori per autopianoIl fondo di rulli sonori per autopiano ammonta ad oggi (dicembre 2014) a circa 2000 esemplari, prevalentemente della ditta cremonese F.I.R.S.T. (Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati). Il fondo, solo parzialmente catalogato, è accessibile previa autorizzazione. E’ in corso un progetto di scansione dei rulli, sia per preservare l’immagine dei fori da cui deriva l’esecuzione sull’autopiano, sia per ricavarne – attraverso software specifico – una traccia audio in formato midi, così da poter ascoltare il rullo anche in assenza di un autopiano funzionante. I risultati del progetto sono visibili al seguente indirizzo: http://musicologia.unipv.it/dipartimento/first/digitalizzazioni.html.

 

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